Monday, November 11, 2013

Episodio 2

D'altronde aveva iniziato per scherzo. Era uscita a cena con un tizio di trent'anni. Le piaceva perché era un vero aristocratico, non aveva quell'aria appiccicaticcia dei Neandertal in cravatta arricchitisi per puro caso in era pre-globalizzata.
         Orlando, l'aveva conosciuto in una delle boutiques d'abbigliamento che lui aveva aperto per sministrare in qualche modo il patrimonio di famiglia. I suoi avevano aziende agrarie sparse tra la Toscana e l'Umbria e lui vendeva capi d'alta moda tassativamente non-italiani, scelta controcorrente ma decisamente alternativa. Stanco di modelle senza cervello si era infatuato di lei. Un fiore, che lui credeva puro.
          Aura, invece era una cinica coi fiocchi. Per uscire con qualcuno, bisognava che innanzitutto fosse molto attraente, almeno come lo era lei, e molto ricco. Non intendeva avere una storia, ma passarsela bene, almeno finché durava. Ma le cose questa volta non andarono come previsto.
         " Allora hai gareggiato la' vicino a Perugia la scorsa settimana o eri solo andato per vedere se te li trattano bene i tuoi cavalli?"

Thursday, August 15, 2013

Episodio 1


Si godeva la comodità delle due poltrone una di fronte all'altra. Una per leggere, l'altra per appoggiare le gambe. Le sue splendide gambe: snelle, toniche, atletiche, rese ahimè asimmetriche da visibili cicatrici. Lei ne andava fiera, a sedici anni erano già gambe vissute. Avevano indossato vari el vaquero con mini mozzafiato e labutin a spillo con abiti stile seconda pelle. Delle cicatrici poteva vantarsi, sentendosi più macho di un harley devidson rider.
 Due poltrone, una per la completa immedesimazione nel lugubre ambiente di  Bleak House, per accogliere ragione e sentimento, l'altra per dare sollievo alle membra, solo poche ore prima, campo di battaglia. Le piaceva pensare che in quella stanza, lo studio, confusionaria, piena di roba affastellata non sua, poteva dare riposo alla forma e coltivare il contenuto. Leggeva per ore ed ore ininterrottamente. Li  era sola con i protagonisti dei suoi libri, che la sconvolgevano senza sfiorarla o desiderarla. Adrenalina pura, senza contatto.